Cibo & Vino · Cucina Cilentana
Un vino di territorio si abbina con i sapori del territorio. Ecco come portare il Cilento in tavola.
L'Aglianicone è un vino che nasce tra il mare e la montagna del Parco Nazionale del Cilento. Il suo equilibrio — tannini morbidi, acidità fresca, struttura media — lo rende naturalmente versatile. Ma i migliori abbinamenti restano quelli che raccontano la stessa terra: la cucina cilentana, povera di ingredienti e ricchissima di sapore.
"La regola del territorio: un vino di montagna chiede carne; un vino di mare chiede pesce. L'Aglianicone cresce tra entrambi, e si abbina con entrambi."
Le alici di Menaica — pescate con la rete menaica nel mare cilentano, salate a mano — hanno un sapore intenso e iodato che la freschezza dell'Aglianicone bilancia perfettamente. Un abbinamento insolito e indimenticabile.
Il caciocavallo podolico stagionato del Cilento, con le sue note burrosa e piccanti, trova nell'Aglianicone un compagno che ne esalta la complessità senza sovrastarla. Un abbinamento regionale perfetto.
L'agnello cilentano cotto lentamente nel sugo di pomodoro è il piatto della domenica per eccellenza. I tannini morbidi dell'Aglianicone scivolano tra le fibre della carne e ripuliscono il palato dal grasso del sugo.
I salumi artigianali del Cilento — soppressata, capocollo, lonza — con le loro spezie e la dolcezza del grasso suino, si abbinano naturalmente all'acidità fresca e ai frutti rossi dell'Aglianicone.
Le lagane con i ceci — pasta fresca spessa condita con olio, aglio e legumi — è uno dei piatti più antichi del Cilento. L'Aglianicone, con la sua bevibilità immediata, accompagna questo piatto senza sovrastarlo.
Il cinghiale del Parco Nazionale del Cilento in umido con olive e pomodori richiede un vino strutturato ma non eccessivamente tannico. L'Aglianicone è la scelta ideale: corpo, persistenza, nessuna durezza.
L'Aglianicone Santostasi si serve a 16–18°C. Troppo freddo (sotto i 14°C) chiude i profumi e indurisce i tannini; troppo caldo (sopra i 20°C) rende il vino pesante e alcolico. Un decanter di 20–30 minuti ne esalta i profumi se il vino è giovane.
Il bicchiere consigliato è un calice da rosso di media ampiezza — non un Bordeaux gigante, che disperde i profumi delicati, ma un Borgogna o un calice universale da rosso.
L'Aglianicone non ama i sapori molto acidi (insalata condita solo con limone, carpacci agrumati) che ne esaltano l'acidità fino allo squilibrio. Anche i piatti molto speziati o piccanti (curry intensi, peperoncino in abbondanza) tendono a esaltare i tannini creando una sensazione di secchezza. Per il pesce crudo leggero (ostriche, tartare di tonno) è preferibile un bianco campano come Fiano o Greco di Tufo.
Aglianicone Santostasi. Produzione limitata, spedizione in tutta Italia.
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