Vitigno autoctono · Cilento · Campania
Antico, raro, quasi scomparso. Santostasi lo coltiva a Pellare da oltre cent'anni.
L'Aglianicone è un antico vitigno a bacca nera originario della Campania meridionale, con radici profonde nel Cilento e nell'entroterra salernitano. Nonostante il nome suggerisca una parentela diretta con l'Aglianico, studi genetici recenti hanno dimostrato che si tratta di una varietà autonoma, con un profilo genetico solo parzialmente sovrapponibile al suo più celebre cugino.
La sua presenza è attestata sin dal XVIII secolo nei catasti agrari del Regno di Napoli, dove veniva descritto come uva robusta e tardiva, capace di resistere alle siccità estive e di maturare lentamente sui pendii argillosi del Cilento.
"Un vitigno versatile, capace di produrre vini di alta qualità, con minor tannicità rispetto all'Aglianico e un grande equilibrio tra componenti acide e morbide."
Nel corso del Novecento, la meccanizzazione dei vigneti e la preferenza per vitigni più produttivi e commercialmente noti hanno progressivamente emarginato l'Aglianicone. I vecchi contadini cilentani lo coltivavano per uso familiare, spesso mescolato ad altre varietà; le cantine commerciali gli preferivano l'Aglianico, più facile da vendere per nome.
Il risultato: alla fine degli anni '90 l'Aglianicone era praticamente scomparso dalla viticoltura campana. Solo poche vigne storiche — come quella di famiglia Santostasi a Pellare — ne conservavano le piante originali.
Molti appassionati confondono i due vitigni. Ecco le differenze principali:
| Caratteristica | Aglianicone | Aglianico |
|---|---|---|
| Origine | Cilento, Campania meridionale | Campania, Basilicata |
| Genetica | Varietà autonoma | Varietà distinta |
| Tannicità | Media, morbida | Alta, austera |
| Acidità | Ben integrata | Marcata |
| Bevibilità | Più immediata | Richiede affinamento |
| Diffusione | Rarissima | Diffusa (Taurasi, Aglianico del Vulture) |
Il vino da Aglianicone in purezza si distingue per un colore rosso rubino con riflessi violacei, un naso elegante che offre note di frutti rossi maturi — ciliegia, mora — con sfumature floreali di viola e viola secca. Le versioni affinate in legno sviluppano complessità con sentori di cacao, vaniglia e tabacco dolce.
Al palato è equilibrato e di corpo medio: tannini morbidi, acidità ben integrata, finale lungo con persistenza speziata. La caratteristica più sorprendente è la sua bevibilità immediata, che lo distingue nettamente dall'Aglianico, vitigno che richiede anni di affinamento.
La vigna di Santostasi si trova a Pellare, piccola frazione del Cilento in provincia di Salerno, a 550 metri sul livello del mare e a pochi chilometri dal Parco Nazionale. Le viti hanno oltre 100 anni: furono piantate dal bisnonno di Lorenzo Santostasi agli inizi del Novecento, quando l'Aglianicone era ancora il vitigno dominante in questa parte del Cilento.
La produzione è volutamente limitata a circa 5.000 bottiglie l'anno. Ogni bottiglia è espressione di un territorio preciso, di un microclima unico tra mare e montagna, e di una filosofia di cantina che privilegia l'autenticità rispetto alla resa commerciale.
Non si usano lieviti selezionati: la fermentazione avviene con i lieviti indigeni presenti sulla buccia dell'uva, quegli stessi lieviti che abitano il vigneto da generazioni. Il risultato è un vino che racconta davvero il Cilento.
Aglianicone Santostasi. Produzione limitata, disponibile online e nei ristoranti del Cilento.
Acquista ora Abbinamenti